MARIO PADOVAN

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Pillole di storia dell'arte
Il Nouveau réalisme

Nei primi anni Sessanta, in risposta al movimento new dada, prevalentemente americano, si sviluppa in Europa, e in particolare in Francia, il Nouveau réalisme, che concentra l’attenzione su materiali desunti dalla realtà, usati e consunti, che vengono rappresentati pittoricamente o incorporati in opere tridimensionali.

Il critico più importante del movimento neo-realista è Pierre Restany. Autori principali sono César Baldaccini,Yves Klein, Jean Tinguely, Martial Raysse, Daniel Spoerri, Francois Dufrêne, Jacques Villeglé, Christo, Gerard Deschamps, Mimmo Rotella, Arman, Niki de Saint Phalle e molti altri.

Attraverso l'utilizzazione di materiali caratteristici della tecnologia moderna – dall'oggetto di serie, nuovo o usato, ai rottami di ferro, ai tubi compressi, ai manifesti lacerati, ai pigmenti colorati, alle vernici fluorescenti, etc. – si tenta di integrare l'opera d'arte nell'universo standardizzato creato dall'era industriale.

L'opera d'arte deve diventare una testimonianza del presente veicolata dall'autore ai posteri, trasformandosi così in reperto archeologico.

Yves Klein si era distinto in precedenza per le monocromie piatte e per avere realizzato nel 1958 l'opera new dada “Le vide”: una stanza vuota dove il visitatore poteva acquistare la “sensibilità d'artista” e bere una bevanda che colorava l'urina di blu.

Nell’ambito del nuovo movimento, Klein inventa le cosiddette “Antropometrie”: applica vernice blu sul corpo di una modella che usa come matrice facendola distendere su una tela. La realizzazione delle antropometrie è anche proposta nell'ambito di performance.

César Baldaccini realizza le "compressioni" e le "espansioni". Le prime sono sculture ottenute comprimendo all'interno di una pressa oggetti del vissuto quotidiano, quali ad esempio posate o lattine per bevande. Le seconde sculture ottenute versando e facendo solidificare poliuretano liquido.

Jean Tinguely propone le sue articolate sculture "meta-matics", composte di macchinari e meccanismi mobili.
Daniel Spoerri realizza gli "assemblaggi", raccogliendo insieme e fissando su una tavola oggetti di uso comune: stoviglie, scatole, posate, arnesi da lavoro, pennelli, etc.
Arman realizza le "accumulazioni", inserendo in contenitori trasparenti oggetti quali orologi o quadranti di orologio.
Francois Dufrêne e Mimmo Rotella realizzano i "de-collages", ottenuti staccando parti di una composizione (collage) realizzata in precedenza.
Christo modifica la realtà urbana con i suoi packages, all'interno dei quali cela ponti, edifici e monumenti.

La storia del Nouveau réalisme culmina nel 1970 con una grande rassegna retrospettiva che si tiene a Milano alla Rotonda della Besana.


Mario Padovan, Muro, 1959.


César Baldaccini, Compressione, 1982.


César Baldaccini, Espansione n. 3, 1970.


Yves Klein, Antropometria senza titolo, 1960.


Daniel Spoerri, Le scatole - Assemblaggio, 1961.


Christo, Package del monumento a Vittorio Emanuele II, Milano, 1970.